Partiamo da una valutazione fisioterapica dell’appoggio e del movimento per capire se il plantare è realmente indicato e realizzarlo direttamente sul tuo piede.
Dolore al tallone, fastidio sotto la pianta o affaticamento durante la camminata non indicano automaticamente la necessità di un plantare.
La valutazione serve a comprendere come il piede si comporta durante il carico e il movimento, considerando anche le attività quotidiane, le calzature e le caratteristiche della persona.
Il dolore è un segnale da valutare, non una diagnosi.
Solo dopo l’osservazione clinica possiamo capire se il plantare sia indicato oppure se sia più appropriato un intervento differente.
Dolori simili possono dipendere da fattori differenti. Per questo non partiamo dal plantare, ma dalla valutazione della persona.
Un dolore al piede può essere influenzato dall’appoggio, ma anche dalla mobilità, dalle calzature, dal tipo di attività svolta, dai carichi quotidiani o da una specifica condizione clinica.
Durante la valutazione osserviamo il piede in statica e in movimento, ascoltiamo i sintomi e consideriamo il modo in cui cammini. Solo dopo definiamo il percorso più appropriato.
Quando il plantare può essere indicato
Se la valutazione evidenzia la necessità di modificare il sostegno del piede o la distribuzione dei carichi durante il movimento, realizziamo un plantare dinamico personalizzato.
Quando può servire un percorso diverso
In altri casi possono essere più adatti esercizi, trattamento fisioterapico, indicazioni sulle calzature, gestione graduale dei carichi o un approfondimento specialistico.
L’obiettivo non è applicare un plantare a tutti, ma individuare la soluzione più adatta alla persona.
Il modo in cui il piede entra in contatto con il terreno contribuisce alla gestione del carico e all’equilibrio durante il passo.
Per questo la valutazione non si limita alla forma del piede o all’immagine rilevata dalla pedana: osserviamo anche la mobilità della caviglia, il movimento degli arti inferiori e il comportamento complessivo della persona durante la camminata.
Eventuali dolori a ginocchia, anche o schiena non dipendono automaticamente dall’appoggio. Tuttavia, analizzare come il corpo si muove nel suo insieme può aiutare a comprendere se il piede rappresenti uno dei fattori coinvolti.
Il plantare viene scelto in base alla valutazione, alle calzature utilizzate e alle attività svolte ogni giorno.
Pensati per accompagnare la camminata, il lavoro e le normali attività quotidiane. Il modello viene individuato considerando le caratteristiche del piede, la calzatura e il livello di sostegno necessario.
Adatti, dopo la valutazione, a esigenze come:
Progettati per accompagnare il piede durante attività caratterizzate da carichi, velocità e gesti differenti rispetto alla normale camminata.
La scelta considera:
Dalla scelta delle calzature al controllo successivo, ti accompagniamo anche dopo la consegna.
Verifichiamo insieme la calzata
Il plantare viene provato nelle scarpe utilizzate più frequentemente. È importante che la calzatura offra spazio sufficiente e un sostegno adeguato, senza comprimere il piede.
Il piede ha bisogno del suo tempo
Nei primi giorni può essere utile aumentare progressivamente le ore di utilizzo, seguendo le indicazioni ricevute. Le sensazioni iniziali vengono valutate in base alla persona e al tipo di attività svolta.
Verifichiamo come sta funzionando
È previsto un controllo gratuito dopo 10 mesi per osservare lo stato del plantare, la calzata e l’esperienza maturata durante l’utilizzo.
Come prendersene cura
Il plantare può essere pulito con un panno leggermente umido e lasciato asciugare naturalmente, lontano da fonti dirette di calore. I materiali sono antibatterici e antifungini, ma una manutenzione regolare aiuta a conservarli in condizioni ottimali.
Il plantare non termina con la consegna: adattamento e controllo fanno parte del percorso.
Sì. Dopo la valutazione, il plantare FootBalance viene termoformato e modellato direttamente sul piede. La consegna avviene normalmente al termine dell’appuntamento, dopo la verifica della calzata e del comfort.
I plantari sono realizzati con materiali resistenti, traspiranti e facili da mantenere. Per la pulizia è sufficiente utilizzare un panno leggermente umido e lasciarli asciugare naturalmente. È preferibile evitare immersione in acqua, lavatrice e fonti dirette di calore.
L’esame baropodometrico con relativa valutazione posturale dura circa 30 minuti
La compatibilità dipende dalla forma, dal volume interno e dal tipo di calzatura. Durante la valutazione consideriamo le scarpe utilizzate quotidianamente e verifichiamo la corretta calzata.
Nei primi giorni può essere utile aumentare gradualmente il tempo di utilizzo. Eventuali fastidi persistenti devono essere segnalati per verificare la necessità di una regolazione.
Verifichiamo usura, forma, funzionalità, comfort e compatibilità con le esigenze attuali della persona.